Steampunk dolls

Bentrovati!

Oggi voglio parlarvi di quelle bambole strane che ogni tanto occhieggiano su Flickr o sulle riviste di settore bambolaro. Quelle con grandi occhialioni, occhi di vetro, accessori tecnologici e post-moderni, con abiti che sembrano arrivare direttamente da un romanzo di Jules Verne.

Queste creaturine appartengono al genere Steampunk, un incrocio di punk, tecnologia, presente e futuro, reale e irreale.

A me piacciono davvero tanto, così tanto che sto pensando di cimentarmi nell’opera di crearne una tutta mia. L’accuratezza dei dettagli, il colore, gli sguardi… insomma, tutto mi attrae di queste piccole creature di plastica che sembrano vive.

Nel guardare le immagini mi è sorta una domanda: come mai le customizzazioni steampunk di Barbie sono così scarse (in numero) rispetto ad altre tipologie di bambole? In fondo, non fosse altro che per il prezzo più modesto rispetto a Blythe e BJD, non dovrebbe essere difficile sperimentare su questa bambola… Il mondo è pieno di rottamine, come le chiamo io, in cerca di nuova vita!!!

Di seguito alcune foto (non mie) trovate in rete, se i legittimi proprietari ritengono inopportuno l’uso divulgativo che ne faccio, mi mandino una mail e le toglierò dal post.

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Caparezza e i suoi giocattoli

Su un numero dell’Espresso (19 maggio 2011, credo…) ho trovato una foto molto interessante a corredo di un’intervista al rapper-cantante-provocatore Caparezza.

Ve la mostro…

 

caparezza, robot, anni ottanta, collezione, giocattoli, l'espresso

La qualità non è ottima, ma dal vivo si possono riconoscere: uno Snorky, una Heidi, alcuni Barbapapà, una Poochie e due spettacolari collezioni!!! Una di Robot (credo anni ’80) e una di He-Man e She-ra.

Sono uno spettacolo e mi piacerebbe saperne di più su questa passione condivisa!

Novità plasticose dal Giappone…

In realtà questa volta non si tratta di vinile ma di silicone… E’ “nata” Repliee R-1, una bambina-replicante  creata (non si sa bene a quale scopo..) dai ricercatori del Dipartimento di Robotica dell’Università di Osaka.

 

La piccola, liberamente ispirata a una bimbetta di 5 anni, viene presentata si Internet attraverso un video inquietante con tanto di musichetta da film horror.

 

Il volto liscio e levigato, gli occhi che si aprono e si chiudono, le labbra mobili e centinaia tra circuiti e sensori permettono alla “creatura” di sembrare vera. Non bella, certo, ma realistica…

 

Pare che la cosa sia stata creata per aiutare anziani e disabili e allora mi chiedo… perché con queste fattezze? Perché dice alcune frasi esprimendosi come una bimba di 5 anni?

 

Giudicate voi… http://it.video.yahoo.com/watch/3671614/10103656