Nostalgia canaglia…

Nella rubrica “Meglio di buon libro” che Guia Soncini cura su Gioia (da soli i suoi articoli valgono tutto il prezzo del giornale!) questa settimana si parla di Barbie, Bruno Vespa e dei suoi plastici…

Beh, Guia è una grande critica televisiva e è anche piuttosto cinica nelle sue analisi di tv e telespettatori. Nel numero 43/2010, parla dei plastici che Bruno utilizza per capire qualcosa delle dinamiche delittuose che purtroppo funestano il nostro paese.

Nell’ultimo si è addirittura messo a giocare con le macchinine… ed ecco che entrano in scena Barbie e il sarcasmo della critica:

Delirio collettivo che, soprattutto, include il plastico. Con le automobiline. (Ditemi: siete di quelle che hanno avuto un moto di nostalgia, di fronte a Bruno Vespa che giocava con le automobiline di Avetrana come facevamo noialtre, decenni fa, con la decappottabili di Barbie?)

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Sul sito di Roby altre decappotabili Mattel: http://www.webalice.it/pisapia/auto.htm

 

Barbie alla festa de L’Unità?

Ho scoperto che alla Festa del PD di Firenze è stato presentato il libro di Nicoletta Bazzano “La donna perfetta –  Storia di Barbie”.

 

Barbie nasce da Lilli, donnina tutta curve prodotta in Germania per generare ammiccamenti e strizzatine d’occhi tra i maschi.

 

Si evolve grazie alla vena imprenditoriale degli americani Handler che ne fanno una bamboletta per teen agers, eternamente fidanzata e vittima compulsivo-ossessiva della moda e della tecnologia…

 

Dopo quasi 50 anni Barbie torna a interessare gli ometti (se no come si spiega la presentazione di questo libro insieme a quello su Don Milani, sulla meritocrazia, la mafia e la camorra??? O la recensione del libro sul Venerdì a cura di Augias???), pur essendo schifata dalle donne (vere o finte) intellettuali.

 

Su Gioia n. 36, infatti, Guia Soncini, parlando del suo telefonino, scriveva: “L’ho comprato per navigare in rete se per caso mi fossi trovata in vacanza senza computer, poi non è capitato ed è rimasto in un cassetto. A un certo punto lo tiro fuori, e ci trovo dentro due messaggi di un tizio del Partito Democratico che mi vuole invitare a un dibattito sulla Barbie (la mia fama di intellettuale mi precede).”

 

Io il libro non l’ho ancora letto e per un soffio non ero a Firenze alla Festa del PD… se qualcuno avesse un resoconto e un parere su entrambe le cose, io sono qui!