Bambole in casa

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Oggi la bambola e il giocattolo in generale tendono a diventare elementi di arredo. Occhietti antichi ci guardano da mensole e vetrine, cavallini a dondolo o giochi di latta fanno bella mostra di sé vicino a caminetti e poltrone antiche. Trovo che questi oggetti, in alcuni casi vere e proprie oper d’arte, siano ottimi complementi di arredo. Provare per credere!

Allo stesso modo, le bambole hanno preso i nostri mobili e i nostri oggetti per inserirli, in modo sempre più credibile, nelle loro piccole cose.

Uno scambio continuo di emozioni e oggetti preziosi…

Furga sul Sole 24 Ore

Anche le grandi testate giornalistiche, a volte, sfiorano con i loro reportage il mondo fatato delle bambole.

Ieri è stata la volta del Sole 24 Ore, che parlando della zona mantovana cha ha visto la nascita delle bambole Furga, ha fatto un volo radente su quel mondo fatto di porcellana, vinile, pizzi e merletti ormai scomparso.

 

Le bambole al museo, Canneto sull’Oglio si rilancia con i vivai.

Di Giuseppe Oddo

Il Sole 24 Ore di martedì 21 agosto 2012

 

L’industria cannetese delle bambole ha tenuto banco per oltre un secolo a partire dal 1870. La Furga, negli anni Sessanta del Novecento, è arrivata a occupare da queste parti 1.200 dipendenti, per la maggior parte donne. Senza contare la Aga, la Faiplast, la Fiba, la Lorenzini, la Zanini e Zambelli. Senza contare le imprese di accessori per bambole, di pianoforti e chitarre giocattolo, di cavalli a dondolo, i produttori di stampi, le aziende litografiche che realizzavano etichette, cataloghi , imballaggi. Ruotavano intorno al distretto della bambola circa 2.500 addetti, una cifra pari a oltre la metà di Canneto.

Poi sono arrivati gli anni Settanta. La Furga, caduta in dissesto, è stata acquistata e rilanciata da Vittorio Grazioli.

Finché nel mercato non sono entrati i cinesi a rompere i prezzi con i loro bassi costi di manodopera. Da quel momento la competizione è diventata impari: Per il paese dei balocchi è cominciato il declino. L’area era già in disarmo nel ’92, quando Il Sole 24 Ore pubblicava la sua prima inchiesta sui distretti industriali. La Grazioli aveva già diversificato nei mobili e nei giocattoli in plastica da giardino, attraverso la Grand Soleil.

In questi venti anni l’economia locale ha cambiato pelle. Sulla riva sinistra dell’Oglio è ritornata a imporsi l’antica tradizione agricolo-vivaistica, che risale al Quattrocento. Oggi le bambole e i bebè in bisquit della ex Furga si possono solo ammirare al museo di Canneto, peraltro in fase di ristrutturazione fino a dicembre. La Grand Soleil, ceduta da Grazioli alla Giò Style e da questa al gruppo Igap (150 milioni di ricavi e sede a Cogozzo di Viadana), è ancora qui a testimoniare i trascorsi manifatturieri di questi luoghi.

…omissis…

 

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L’Espresso in rosa

Anche un settimanale serio-serioso come L’Espresso si occupa, a volte di rosa.

Sempre in chiave di analisi sociale o promozione di progetti “seri”, ma anche di rosa parla.

Per esempio ha scritto del progetto di  Bob: moglie malata di tumore, ma tanta voglia di non arrendersi e di farla ancora (e nonostante tutto) sorridere. Nasce così “The tutu project”, progetto fotografico in cui l’autore si fotografa vestito solo con un tutù rosa nelle più disparate ambientazioni.

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Per saperne di più http://thetutuproject.com/

Altro numero altro articolo rosa: sezione Comportamenti. Giochi da bambine. “Le bambole, i peluche, i mattoncini. La crisi rilancia i classici. all’estero è polemica contro i giocattoli di genere, ma in Italia vince la tradizione.”

Il tutto corredato da foto di Barbie, Bratz, mattoncini Lego (ma anche Cicciobello e il cavallino Toffee) e dalle foto di Jeongmee Yoo, artista giapponese che ha creato il progetto “Pink & Blue”, fotografando bambini e bambine nelle loro stanze sommersi dai loro oggetti (abiti, giochi, accessori) blu e rosa.

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Toys of the Avant-Garde

Si è chiusa il 30 gennaio u.s. la mostra Toys of the Avant-Garde, una rappresentazione collettiva di come il gioco, i giocattoli, nascondano in sé arte e simbolismo e mille diverse interpretazioni psicologiche.

Alcuni tra i più grandi artisti si sono espressi su questo tema: Klee, Depero, Balla, Munari e molti altri.

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Bambole, giocattoli e marionette protagonisti al Museo Picasso di Malaga lasciano il ricordo i questa iniziativa anche su catalogo.

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A proposito di Avant-Garde, nemmeno lei poteva mancare (su Flickr):
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Buon Natale!!!!

Finalmente l’ho ritrovata!!!!

Buon Natale a tutti!!!

LA NOTTE SANTA

di Guido Gozzano

– Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell’osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

– Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po’ di posto per me e per Giuseppe?
– Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca
lentamente le sette.

– Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
– Tutto l’albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell’osteria più sotto.

Il campanile scocca
lentamente le otto.

– O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
– S’attende la cometa. Tutto l’albergo ho pieno
d’astronomi e di dotti, qui giunti d’ogni dove.

Il campanile scocca
lentamente le nove.

– Ostessa dei Tre Merli, pietà d’una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
– Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci…

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

– Oste di Cesarea… – Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L’albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell’alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due?
– Che freddo! – Siamo a sosta – Ma quanta neve, quanta!
Un po’ ci scalderanno quell’asino e quel bue…
Maria già trascolora, divinamente affranta…

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

È nato!
Alleluja! Alleluja!

È nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d’un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill’anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill’anni s’attese
quest’ora su tutte le ore.
È nato! È nato il Signore!
È nato nel nostro paese!
Risplende d’un astro divino
La notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino.

È nato!
Alleluja! Alleluja!

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Resoconto mercatino

Domenica 19 ho partecipato al mercatino per collezionisti di giocattoli organizzato a Fontanellato dall’AIGEC.

Era il mio primo mercatino, avevo diverse cose in vendita: libri su Pinocchio, album e figurine, vestitini Barbie e Disney… mi sono divertita moltissimo, la Chiara mi ha aiutata e anche la mia metà è stata con me!

Foto nel mio album…

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Domenica 11 aprile: giornata di bambole

Se domenica 12 aprile non avete nulla da fare, vi segnalo 2 appuntamenti imperdibili.

Bambole a Roma

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Uno spettacolo!!! prima o poi ci andrò anche io e allora saranno dolori per il conto in banca!!!

Tra le mille iniziative: Premiazione Photocontest, mostra Barbie AA, mostra Paper Dolls….. altro su www.bambolearoma.it

Un milione di giocattoli a Cremona (fraz. Cavatigozzi) www.aigec.it : vendita di giocattoli d’epoca e da collezione ed esposizione Bambole Furga.

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Zid Zid Kids

Su Elle Lifestyle di questo mese ho scovato una cosa carinissima!!!

Un cuscino a orsetto creato in Marocco da Zid Zid Kids, un po’ “pupa di pezza” un po’ design, un po’ complemento d’arredo un po’ gioco.

Io lo trovo bellissimo, così come gli altri pupazzetti esotici e anche i pouf su cui riposare le stanche membra!

Voi che ne dite?

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Photocontest – 1° Tema

E’ uscito il primo tema… Ce la posso fare! – Ammesso diorama, No fotoritocco.

Folgorazione immediata, questa foto sarà una vera e propria presentazione per Angelina. Ci dovranno essere tanti elementi che la caratterizzano, per farla conoscere meglio agli spettatori: la location, il titolo, il look… Non le piace parlare ma attraverso questa foto (e questo diario) si sveleranno molte cose.

 

Il set è pronto. Ho scelto di scattare le foto all’aperto, in montagna. Angelina è nata in un piccolo paesino di montagna. Le piace stare all’aria aperta, possibilmente in solitudine, a pensare, leggere, osservare… Tra i tanti scatti ho scelto quello in cui Angelina è diventata, non protagonista, ma parte della montagna, delle sue pietre e dei suoi arbusti. Sulla cima, tra il cielo azzurro e le nuvole di panna montata, Angelina potrà, forse,  ripercorrere i suoi ricordi e progettare il suo futuro…  oppure starà seduta a osservare e valutare il suo passato, se arriverà tardi…  La foto si intitola “Conosci te stesso…”.

 

Commento post votazione: Come inizio non c’è male, sono penultima, con una media del 2 scarso…

Le osservazioni che mi sono state fatte sono che la bambola non è a fuoco, che non è realmente attrezzata per la scalata, che le foglie dietro di lei sono fuori scala e così via all’infinito.

Ho spiegato che Angelina è fuori fuoco perché non è lei il punto focale della foto, ma la cima. Lontana, lontanissima, circondata da un bel cielo azzurro. Inoltre la sua non è una scalata, ma una passeggiata sulla montagna alla ricerca, appunto, di sé stessa e non è detto che ci arriverà lassù e neanche che ci voglia arrivare.

Sulle foglie fuori fuoco, invece, niente da dire… solo che mi piaceva il contrasto cromatico e per me ci stavano bene.

 

Curiosità: Per fare la foto ero praticamente coricata sulla strada!!! Meno male che là non c’è traffico!!!

 

La foto che ho presentato è questa

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Ne ho scattate altre, tipo queste
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Alla fine però, trovo che quella che ho presentato rappresenti di più quello che volevo esprimere.