Buon Natale e Felice Anno Nuovo!!!

Manco da un po’, ma non volevo farvi mancare i miei auguri!!!

Ho trovato meravigliosi biglietti vintage che voglio condividere con voi, prima che collezionarli diventi la mia prossima passione…

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Mostra scambio del giocattolo a Cavatigozzi

Domenica 15/04/12
Un Milione di Giocattoli
Mostra Mercato del giocattolo d’epoca e da collezione
Frazione Cavatigozzi – Palestra Comunale
Orari: 10:00 -17:00 Ingresso gratuito
Info: Ass. Italiana Giocattolo d’Epoca
Sig. Cavazzoni. Tel. 0372.35697 Tel 349.86.69.571

 

Ci sarò anche io con tante cose: libri antichi di favole, album, figurine, bambole, abitini Barbie, macchinine e giocattoli vintage.

Alcune cose le vedete in anteprima nel mio Negozietto, altre saranno una bella sorpresa!
Prezzi pazzi e occasioni d’oro!!!!

Vi aspetto!

Pink Attitude

Su una bancarella per Natale ho intravisto un grande libro tutto rosa. Attirata con uno spillo da una calamita, mi sono avvicinata e senza nemmeno sfogliarlo, l’ho comprato.

 

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Il libro si intitola Pink Attitude e questa è la libera traduzione della prefazione:

“Pink Attitude è un modo di vivere, di percepire, di parlare, di muoversi e di pensare. Ironia e senso dell’umorismo, a volte anche umorismo nero o sarcasmo, sono fondamentali componenti di questa inclinazione intellettuale, che ha come risultato un veloce e rapido groviglio che rispecchia perfettamente i tempi che stiamo vivendo. Amore e morte, romanticismo e decadenza, erotismo e infantile innocenza, rosa e nero, buono e cattivo, duri contrasti ma anche vicinanza gli uni con gli altri, e come questi contrasti delimitano i confini su cui si muove questo nuovo modo di pensare.

Se dovessimo immaginare un mondo “Pink Attitude”, sarebbe come unire il “leggermente kitch” e l’apertamente visibile, ma sempre con il gusto estetico glamour di un party Hollywoodiano  unitamente a quello di una adolescente: un misto di Marilyn Monroe ed Hello Kitty, con un tocco di gotico e noir.

La Pink Attitude unisce il potere seduttivo della dolcezza e della fragilità con l’irresistibile forza della sensualità e della determinazione, si svela nell’unione di romantici cuori ancora grondanti di sangue, che sembra allo stesso tempo sciroppo di fragola, in macabri teschi umani  che tendono sempre di più a somigliare a pupazzi, in principesse trasformate in assassini e spaventosi guerrieri in bambole di pezza, donne che diventano uomini e vice versa, ci onorano con il dono della creatività, ma ci buttano in un luogo  in cui non possiamo capire i confini che delimitano il bene dal male, dove niente è come appare, dove si deve sempre guardare al di là o più nel profondo, dove siamo incoraggiati a riflettere, perché è questo che genera nuove idee estetiche.

Pink Attitude è il naturale risultato di questo particolare momento in cui la cultura si mescola col trash, la bellezza con la bruttezza, l’amore con l’odio, il giorno con la notte, l’uomo con  la donna, e tutto questo genera forti contrasti e molto equilibrio, eppure è attraverso questi contrasti che si crea un territorio molto interessante di riflessione, dove la nostra storia, le nostre idee e le nostre visioni possono essere raccontate usando mezzi che ci piacciono molto di più.

Musica, parole, immagini, luoghi, oggetti e, naturalmente, gente, tutti dentro a un Pink Attitude World. Questo libro è stato creato dalla necessità di rendere concreto in un unico volume letterario il mondo attuale della creatività femminile che ruota intorno a quello della Pink Attitude, con un’accurata selezione di 23 artiste creative da ogni parte del mondo, per riunire i loro talenti e la loro sensibilità, per narrare infinite storie di vita e di sogni, dove possiamo trovare e scoprire innumerevoli momenti per gustare le tante immagini che questo libro contiene, per assaporarle e assaggiarle come se fossero un vino eccellente o un delizioso pezzo di cioccolato.”

All’interno immagini bellissime, oniriche, sognanti, fiabesche, ma anche inquietanti e spaventose.

Vi anticipo qualche cosa, ma poi… compratelo, ne vale la pena!!!

 

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Arrivederci Sergio

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26 settembre 2011
Si è spento stamattina, dopo una breve malattia, il nostro editore, Sergio Bonelli. La Casa Editrice ringrazia tutti coloro che, in queste ore, hanno voluto testimoniare il loro affetto.
Cliccate qui se volete lasciare un messaggio.

I funerali di Sergio Bonelli si svolgeranno giovedì, 29 settembre, alle ore 10:30, presso la Cappella del Cimitero Monumentale di Milano.

Per chi arriva in treno alla Stazione Centrale: tram, linea 9, fino alla fermata Monte Santo, poi autobus 37, sino a destinazione. Oppure, prendere la Metropolitana, Linea 2 (verde), in direzione Abbiategrasso/Assago, e scendere alla fermata Garibaldi. Saliti in superficie, proseguire per circa 500 metri a piedi in direzione del Piazzale Cimitero Monumentale.”

Ricordiamo che, attualmente, la salma è esposta presso la Casa Funeraria San Siro in via Amantea, Milano.

Io lo ringrazio per aver creduto nel fumetto italiano e per aver contribuito alla nascita e alla crescita di tanti dei miei eroi. Lo saluto con i suoi “bambini”:

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La bambola della Duchessa

Su un vecchio (ma non vecchissimo!) numero di Anna, ho trovato una foto della Duchessa di York (o ex?) Sarah Ferguson che abbracciava una bambola di pezza. Ho fatto una ricerchina su Google et voilà!

 

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Ho scoperto che nel 2002 la Duchessa ha iniziato a scrivere storie per bambini. La protagonista dei suoi libri è una piccola bimba dai capelli rossi, riprodotta poi in stoffa. Le illustrazioni dei libri sono di Sam Williams.

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Le copertine dei libri dedicati a Little Red (così si chiama la piccola) sono molto dolci, un po’ in stile old country e ricordano tanto Holly Hobbie e Sarah Kay.

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Anche la bambola richiama come idea la sorella più vecchia degli anni ’80 prodotta dalla Pedigree.

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Gothic Lolita: dolls, dress, manga…

Sull’Espresso di qualche tempo fa, nella sezione dedicata alla società, c’era un articolo abbastanza ben fatto sul fenomeno delle Gothic Lolita.

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Il fenomeno nasce in Giappone e si sviluppa presto in tutto il mondo, coinvolgendo i settori più disparati. A noi interessano i tre principali: moda, manga e bambole. Questi tre elementi sono assolutamente indivisibili: le ragazze giapponesi, ispirate principalemte da alcuni manga, hanno iniziato a vestirsi come bamboline dell’era vittoriana reinterpetandole in chiave dark!

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Molte cantanti e molte attrici si sono concesse il vezzo di tuffarsi in questo mondo, la mia preferita è senza dubbio Pauley Perrette nel suo personaggio “Abby” in N.C.I.S. Ne hanno fatto una bambola – action figure davvero bruttarella, ma le potenzialità per una degna creatura in vinile ci sono tutte!

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Personalmente, se avessi quelche anno in meno, sarei molto attratta da questa corrente, che ora spospola anche in Europa e ha fatto di Parigi il nuovo centro gravitazionale con negozi ad hoc per chi vuole comprare abiti confetto arricchiti di pizzi e merletti! Esiste anche un sito interent della Fanzine del gruppo che organizza conventions ed eventi: http://empiredentelles.livejournal.com/.

Tutto nasce quindi dai fumetti che per le loro protagoniste si ispirano a bambole antiche reinterpretate e che ora influenzano le bambole delle nuove generazioni: Blythe, Pullip e decine di altre nuove viniliche entità si presentano al mondo dei collezionisti… ed è difficile resistere!!!

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Dylan Dog è metallaro!!!

L’ho aspettato e aspettato e ora è tra le mie mani!!!

XL di luglio/agosto è al sicuro nella mia borsa e non posso fare a meno di sbirciare la fantastica copertina…

Non vedo lora di avere qualche minuto solo per me per leggere la lunga intervista a Tiziano Sclavi Dog, il papà di Dylan…

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Sul velo

Sugli scaffali di una libreria ha attirato la mia intenzione il libro “Sul velo” di Marnia Lazreg, con introduzione di Concita De Gregorio e Nicla Vassallo.

Si tratta di lettere aperte alle donne musulmane e domande scomode a cui poche di noi (forse)  saprebbero rispondere… tipo: noi, così emancipate, sotto che veli ci nascondiamo?

Uno potrebbe essere anche Barbie, amata e collezionata, vestita, trasformata e ammucchiata.

Banale? Forse, ma è giusto dire che quel che mi ha colpito sullo scaffale, non è certo il discorso filosofico-antropologico sul velo, l’Islam o il ruolo della donna nella società moderna, ma la Barbie nuda che svetta in copertina coprendo il viso – burqa fiorito alle sue spalle!

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