Barbie I can be in edicola

E’ uscita in edicola in questi caldi giorni di agosto, “Mille modi di essere Barbie – I can be”.

L’opera, proposta da Hobby&Work, è composta da un primo numero (Barbie, abitino, piano dell’opera  e fascicolo n.1), da altre 24 uscite (abito e fascicolo) e da 2 raccoglitori per i fascicoli.

Esiste, come sempre, la possibilità di sottoscrivere una sorta di abbonamento che consente di ricevere le uscite a casa con in più due simpatici gadgets: La borsa a tracolla e il portafogli di Barbie.

Per chi acquisterà l’opera in edicola è importante sapere che le uscite sono settimanali e costeranno € 6,99 (esclusa la prima  € 8,99 e i raccoglitori € 5,99 cad.), per chi farà l’abbonamento, oltre ai due regalini, sono previsti i primi due invii cumulativi super scontati: il 2° e il 3° numero insieme a e 6,99 e la seconda consegna con i numeri 4, 5, 6 e 7 a € 27,96.

Gli abiti sono corredati da alcuni accessori.

Prima di commentare la prima uscita, tre perplessità: 1) sul cartonato si parla della prossima uscita fra 14 giorni, all’interno del piano dell’opera si parla di uscite settimanali… lo scarto di 14 giorni è dunque relativo solo all’attesa tra primo e secondo numero? 2) Il piano dell’opera è un piano fittizio… di fatto ti dice solo quali sono le prime 7 uscite e non c’è l’elenco di tutte quante; 3) le uscite in divenire, sono rappresentate solo da un disegno dell’abito e non da una foto.

Comunque, pare che le prossime uscite siano: ballerina (abito, scarpette e coroncina); attrice (abito, pellicciotto e oscar); Baby sitter; Pasticcera; Ingegnere e Pattinatrice. Dovrebbero seguire anche cavallerizza, biologa marina, pizzaiola, pop star, giornalista televisiva, pilota d’aereo, pediatra e agente segreto, senza contare che tra le immagini si vedono una bagnina, una giocatrice di calcio e una pittrice.

Con un po’ di impegno, però, ho trovato sul sito della H&W il piano reale:

1 – Veterinaria; 2 – Ballerina classica; 3 – Attrice; 4 – Baby sitter; 5 – Pasticcera: 6 – Ingegnere; 7 – Pattinatrice sul ghiaccio; 8 – Biologa marina; 9 – Pop star; 10 – Pizzaiola; 11 – Cavallerizza; 12 – Telegiornalista (!!! n.d.r); 13 – Pilota d’aereo; 14 – Pediatra; 15 – Subacquea (LOL!!! n.d.r.); 16 – Pittrice; 17 – Veterinario di uno zoo (ben diversa da un veterinario normale… n.d.r.); 18 – Agente segreto; 19 – Surfista; 20 – Bagnina; 21 – Snowborder; 22 – Pilota d’auto; 23 – Calciatrice; 24 – Poliziotta.

 

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Detto questo:

1)      la Barbie è una rigidona (braccia e gambe) con un viso carino, ma un po’ troppo grande, soprattutto gli occhi sono un po’ “sparati”… Di bello ha l’abitino, semplice semplice, con la scritta “Barbie is my favorite doll” a ripetizione sul davanti;

2)      L’abito da veterinaria è in realtà solo un camice bianco corto, con due tasche e l’impronta brillantinosa fucsia di un cagnolino sul petto. In più c’è nel blister un mini cagnolino tutto di plastica. Niente di speciale, a dirla tutta, ma passabile per chi ha già altri accessori o playset da utilizzare;

3)      Il fascicolo, che promette tante notizie utili sul lavoro dell’uscita, un test per sapere cosa hai imparato e un diploma finale, è composto da 6 fogli e interamente illustrato (da disegni più che da fotografie). Una storia sul cagnolino di barbie, due pagine di consigli sugli animaletti domestici, tre pagine di test fumettoso e diploma di assistente veterinaria.

Bilancio… mmmm… non so… mi riservo di vedere la prossima uscita per valutare la qualità del  vestitino, perché il prezzo non è alto, ma neanche basso… insomma, se ci rifilano degli stracci, io mi fermo qui!

Aspetto però il vostro parere!

 

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Una pupa per Nadia

Finite le Olimpiadi, vi riporto una bella storia che ho letto qualche tempo fa su un quotidiano locale e che vi regalerà un’immagine diversa di una grande sportiva.

L’autore è Giorgio Torelli e il titolo recita: “Una pupa algonquin per lo scricciolo Comaneci”.

Il giornalista racconta di come, nel 1976, anno delle Olimpiadi in Canada, un cacciatore indiano della tribù degli Algonquin, Nona Monach, gli abbia fatto recapitare a Nadia Comaneci una bambola di pezza vestita di ermellino.

La bambola, custodita in una scatola, fu consegnata a “un sospettoso funzionario della delegazione rumena. Chissà mai se giunse fino a Nadia, custodita gelosamente come uno Stradivari nel suo astuccio felpato”.

Insieme alla pupa, una dedica “Pour toi, Nadia, adorable petite fille avec les ailes” e un messaggio “Notre ami George, quando offrirai la nostra bambola a Nadia, dille, pour plaisir, che gli algonquin de la Vérendrye non vedranno mai più niente di così supremamente bello. Mai. Jamais”.

Nel cercare almeno un’immagine di questa pupa, mi sono imbattuta in alcune foto della ginnasta rumena con alcune bambole della sua collezione, tra cui quella che gli regalò il suo primo allenatore.

 

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Non ho trovato fotografie a sostegno della veridicità del racconto del bravissimo Torelli, ma ho scoperto che tra i numerosi manufatti algonquini, c’è anche una particolare bambola di pezza chiamata “The Algonquin No-Face Doll”. Qui le istruzioni per crearne una: http://www.thealgonquinway.ca/lessons/plan-lesson-2-e.pdf

L’Espresso in rosa

Anche un settimanale serio-serioso come L’Espresso si occupa, a volte di rosa.

Sempre in chiave di analisi sociale o promozione di progetti “seri”, ma anche di rosa parla.

Per esempio ha scritto del progetto di  Bob: moglie malata di tumore, ma tanta voglia di non arrendersi e di farla ancora (e nonostante tutto) sorridere. Nasce così “The tutu project”, progetto fotografico in cui l’autore si fotografa vestito solo con un tutù rosa nelle più disparate ambientazioni.

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Per saperne di più http://thetutuproject.com/

Altro numero altro articolo rosa: sezione Comportamenti. Giochi da bambine. “Le bambole, i peluche, i mattoncini. La crisi rilancia i classici. all’estero è polemica contro i giocattoli di genere, ma in Italia vince la tradizione.”

Il tutto corredato da foto di Barbie, Bratz, mattoncini Lego (ma anche Cicciobello e il cavallino Toffee) e dalle foto di Jeongmee Yoo, artista giapponese che ha creato il progetto “Pink & Blue”, fotografando bambini e bambine nelle loro stanze sommersi dai loro oggetti (abiti, giochi, accessori) blu e rosa.

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Mostra scambio del giocattolo a Cavatigozzi

Domenica 15/04/12
Un Milione di Giocattoli
Mostra Mercato del giocattolo d’epoca e da collezione
Frazione Cavatigozzi – Palestra Comunale
Orari: 10:00 -17:00 Ingresso gratuito
Info: Ass. Italiana Giocattolo d’Epoca
Sig. Cavazzoni. Tel. 0372.35697 Tel 349.86.69.571

 

Ci sarò anche io con tante cose: libri antichi di favole, album, figurine, bambole, abitini Barbie, macchinine e giocattoli vintage.

Alcune cose le vedete in anteprima nel mio Negozietto, altre saranno una bella sorpresa!
Prezzi pazzi e occasioni d’oro!!!!

Vi aspetto!

Buona Pasqua!!!

Mattel, nel tempo, non si è lasciata sfuggire l’occasione di produrre e commercializzare alcune Barbie in tema Pasquale.

Normalmente sono bambole per la Play Line, molto semplici, con frivoli abitini primaverili e ispirati alla festività. In alcuni casi la Barbie è accompagnata da una delle sue sorelline, che, perfettamente coordinata nell’abito e negli accessori, regge un cestino o coccola un coniglietto.

Io ne ho una sola, che mi è arrivata da un vecchio lotto americano, ed è molto carina.

 

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Non mi dispiacciono neanche le Springs Avon, Barbie ispirate alla primavera e fatte in esclusiva per la famosa casa produttrice di cosmetici: hanno abitini freschi e floreali che si intonano bene anche con uova e festività Pasquali.

 

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Ovviamente esistono le uova di Barbie e anche l’Uovissimo (enorme involucro di plastica pieno di pink-doni!).

Non mi resta che augurarvi un’Ottima Pasqua in compagnia della nostra amica rosa!!!

Blythe Littlest PetShop

Io le ho scoperte un po’ tardi, ma di alcune mi sono proprio innamorata!!!
Avete presente le Blythe? Quelle dolcissime bambole capoccione con gli occhi che cambiano colore?

Beh, la Hasbro ha prodotto in versione mignon diverse tipologie di questa incantevole dollina e le ha messe sul mercato come pet sitter, vendendole insieme a quei piccoli animaletti testoni(!): i Littlest Petshop.

Finalmente ho trovato il tempo di aprire la mia, sullo scaffale di decantazione ormai da più di un anno…

La piccol Blythe che mi farà compagnia è la rossa della serie Pomeriggio all’aperto. Non ha con sé un vero animaletto, am solo la sua riproduzione in cartone, ma è accompagnata da alcuni mini graziosissimi accessori: un cestino da pic-nic, un thermos, un pettinino e un cerchietto. Indossa un allegro completino che potrebbe calzare benisso alle Polly Pocket o alle Lil’Bratz. Credo che proverò, in questo senso, a fare qualche scambio di abiti, poi vi farò sapere…

Di queste bamboline, sono uscite diverse serie: Swim & Sun, Scooter (con una carinissima Vespa…), Divertimento nel deserto, Blythe + animaletto (coccinella, orsetto….) e tante altre.

Le bambole hanno colori diversi di occhi e capelli e tanti colorati accessori.

Ovviamente non tutte sono arrivate in Italia… peccato…

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E questa è la mia!!!

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