Pink Attitude

Su una bancarella per Natale ho intravisto un grande libro tutto rosa. Attirata con uno spillo da una calamita, mi sono avvicinata e senza nemmeno sfogliarlo, l’ho comprato.

 

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Il libro si intitola Pink Attitude e questa è la libera traduzione della prefazione:

“Pink Attitude è un modo di vivere, di percepire, di parlare, di muoversi e di pensare. Ironia e senso dell’umorismo, a volte anche umorismo nero o sarcasmo, sono fondamentali componenti di questa inclinazione intellettuale, che ha come risultato un veloce e rapido groviglio che rispecchia perfettamente i tempi che stiamo vivendo. Amore e morte, romanticismo e decadenza, erotismo e infantile innocenza, rosa e nero, buono e cattivo, duri contrasti ma anche vicinanza gli uni con gli altri, e come questi contrasti delimitano i confini su cui si muove questo nuovo modo di pensare.

Se dovessimo immaginare un mondo “Pink Attitude”, sarebbe come unire il “leggermente kitch” e l’apertamente visibile, ma sempre con il gusto estetico glamour di un party Hollywoodiano  unitamente a quello di una adolescente: un misto di Marilyn Monroe ed Hello Kitty, con un tocco di gotico e noir.

La Pink Attitude unisce il potere seduttivo della dolcezza e della fragilità con l’irresistibile forza della sensualità e della determinazione, si svela nell’unione di romantici cuori ancora grondanti di sangue, che sembra allo stesso tempo sciroppo di fragola, in macabri teschi umani  che tendono sempre di più a somigliare a pupazzi, in principesse trasformate in assassini e spaventosi guerrieri in bambole di pezza, donne che diventano uomini e vice versa, ci onorano con il dono della creatività, ma ci buttano in un luogo  in cui non possiamo capire i confini che delimitano il bene dal male, dove niente è come appare, dove si deve sempre guardare al di là o più nel profondo, dove siamo incoraggiati a riflettere, perché è questo che genera nuove idee estetiche.

Pink Attitude è il naturale risultato di questo particolare momento in cui la cultura si mescola col trash, la bellezza con la bruttezza, l’amore con l’odio, il giorno con la notte, l’uomo con  la donna, e tutto questo genera forti contrasti e molto equilibrio, eppure è attraverso questi contrasti che si crea un territorio molto interessante di riflessione, dove la nostra storia, le nostre idee e le nostre visioni possono essere raccontate usando mezzi che ci piacciono molto di più.

Musica, parole, immagini, luoghi, oggetti e, naturalmente, gente, tutti dentro a un Pink Attitude World. Questo libro è stato creato dalla necessità di rendere concreto in un unico volume letterario il mondo attuale della creatività femminile che ruota intorno a quello della Pink Attitude, con un’accurata selezione di 23 artiste creative da ogni parte del mondo, per riunire i loro talenti e la loro sensibilità, per narrare infinite storie di vita e di sogni, dove possiamo trovare e scoprire innumerevoli momenti per gustare le tante immagini che questo libro contiene, per assaporarle e assaggiarle come se fossero un vino eccellente o un delizioso pezzo di cioccolato.”

All’interno immagini bellissime, oniriche, sognanti, fiabesche, ma anche inquietanti e spaventose.

Vi anticipo qualche cosa, ma poi… compratelo, ne vale la pena!!!

 

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Pelle di Donna

Alla Triennale di Milano, a cura di Pietro Bellasi e Martina Mazzotta, è visitabile la mostra  “Pelle di donna. Identità e bellezza tra arte e scienza”.

Ho visto l’indicazione su una rivista e ovviamente mi ha incuriosita la foto che hanno usato per la promozione… questa:

 

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Trovo questa immagine incantevole! Se tutta la mostra è su questo livello, vale davvero la pena di visitarla!

Incuriosita ho cercato qualche notizia, che vi giro. Fatemi poi sapere se siete andati e cosa ne pensate.

La mostra è strutturata in un percorso di sei sezioni che affrontano in termini transdisciplinari il tema della pelle, della bellezza e dell’identità femminile ed è accompagnata dalla presenza costante di interventi di arte contemporanea. Introduce il tutto un gioco di corrispondenze tra macro e microcosmo, tra immagini della superficie di astri e pianeti e immagini dell’epidermide vista al microscopio. Attraverso una ricca selezione di opere d’arte, documenti, oggetti antichi, il visitatore compie un percorso affascinante di esplorazione che lo conduce a un laboratorio scientifico.

Ampio spazio è dato agli artisti moderni e contemporanei che utilizzano i linguaggi più diversi, dalla pittura alla scultura, dal concettuale alle nuove tecnologie, fino al cinema sperimentale, anche con interventi site specific. Tra gli artisti in mostra: Giacomo Balla, Franz von Bayros, Vanessa Beecroft, Adriana Bisi Fabbri, Andrea Chisesi, Giuliana Cuneaz, Gillo Dorfles, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Grazia Gabbini, Robert Gligorov, Abel Herrero, Roy Lichtenstein, Luigi Maio, Lazhar Mansouri, Piero Manzoni, Alberto Martini, Bruno Munari, Giuseppe Penone, Marinella Pirelli, Pietro Pirelli, Karl Prantl, Man Ray, Odilon Redon, Auguste Rodin, Omar Ronda, Mimmo Rotella, Maia Sambonet, Alberto Savinio, Andreas Serrano, Toulouse-Lautrec, Andy Warhol, Tom Wesselmann, Vanessa Beecroft.

Tavole, manoscritti, foto d’epoca, oggetti curiosi, alambicchi e prodotti per la cura di sè – molti provenienti dall’Archivio storico Boots di Nottingham – fanno da cornice alla ricca selezione di opere d’arte in mostra.

Segnalo per gli appassionati del genere anche le straordinarie miniature delle farmacie antiche di Ettore Sobrero, primi luoghi deputati alla cura e alla bellezza della pelle. Prometto che dedicherò a questo artista un post il prima possibile!

 

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Altra rivelazione nel mio percorso di ricerca sulla mostra è proprio l’autrice della foto in apertura: Yoshie Nishikawa.

L’immagine, come dicevo, mi ha molto impressionata per la sua forza e, al tempo stesso, delicatezza. Mi ha un po’ richiamato alla memoria le vecchie cartoline fotografiche di bambini e giocattoli…

 

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Pelle di donna. Identità e bellezza tra arte e scienza
sino al 19 febbraio 2012
sede: Triennale di Milano, Viale Alemagna 6, Milano
orari: martedì-domenica 10.30-20.30, giovedì-venerdì 10.30-23.00
ingresso: libero
Per informazioni e consulenze:
www.triennale.it/it/mostre/incorso/672-pelle-di-donna