Piccole, grandi sorprese

Sabato sono andata a trovare i miei e là mi aspettavano due belissime sorprese!!!
La mia mamma mi ha preso un libretto della Giunti con due Paper Dolls carinissime.

Si tratta di Chiki, Simo, Michi e Lalla, quattro bimbe da ritagliare con i loro abitini e due racconti. Le bamboline sono carinissime, ben fatte e con visetti simpatici, i loro abiti, poi, sono di una dolcezza infinita!!!

E non è tutto!!!


La mia nonna mi ha fatto, finalmente, la bambolina di pezza che le chiedevo da mesi. La bambolina (Fester pr gli amici) è fatta come la mia nonna faceva le sue da bambina, un po’ di stracci e il viso disegnato a penna. Non è certo un capolavoro, ma per me è importantissima, primo perché l’ha fatta apposta per me e poi perché è un pezzo di storia, di una storia fatta di privazioni e voglia di combattere, di vivere comunque la propria infanzia. E’ molto importante perché ieri sera la mia bambina (che possiede non so più neanche quanti giochi…) si è addormentata stringendola tra le mani e questa mattina è stata la prima cosa a cui ha pensato!

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Barbie Basics

Vorrei segnalarvi, con imperdonabile ritardo, una bellissima pagina su Vanity Fair n. 38/2010.

Si intitola “W il tubino” ed è, ovvimente, dedicata al famosissimo little black dress: “Incarnazione del potere femminie, crudo, schietto e dritto al punto” come lo definì Alexander McQueen.

Tra le notizie Chiara Boni che ne ha inventato uno in materiale antipiega, Victoria Beckam fedelissima in mille varianti e Seventy che ne produce uno che cambia a seconda della necesità.

A coronare il tutto un trafiletto sulle Barbie Basics, 12 Barbie con mold e incarnati diversi, vestite ognuna con un tubino diverso.

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Per Mattel non è, però, la prima volta. Aveva infatti prodotto anche un completo da  fare indossare alla Barbie Audrey Hepburn.

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D’altra parte, chi meglio di lei lo ha mai indossato???

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Quella bambola di Karen Elson!!!

Risfogliando un vecchio Vogue Italia (dicembre 2009) ho trovato una bellissima foto della modella Karen Elson con una vecchia bambola.

L’immagine simula un autoscatto destinato a un social network, è un misto di gotico e “lolitaggine” (o mamma che parola…) che già all’epoca aveva attirato il mio interesse e ottuenuto la mia ammirazione!!!

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Ma Karen non è nuova alle pose dollose: reperibili altre immagini con pupazzi e marionette (giganti!).karen1.jpg

Nuove Fashionistas 2011

Vedo su Sky la pubblicità delle nuove Barbie Fashionistas…

Strana idea ha avuto la Mattel o almeno così mi sembra: sono bambole a cui puoi (ovviamente) cambiare i vestiti, ma anche lasciarle sempre vestite uguali e limitarti a cambiare loro la testa…

Insomma sembra, ma potrei sbagliare quindi vi chiedo conferme, che nella confezione ci sia una barbie fashionistas, con abiti e accessori, più una testa-busto a incastro per cambiare i connotati alla pupa… sembra proprio che questa testa (cava) in più, si incastri sulle spalle della bambola e sia quindi possibile mettere la testa di Cutie sul corpo di Barbie e viceversa. Niente di nuovo se pensiamo che le bimbe lo fanno da decenni… forse la novità sta nella sicurezza con cui da oggi si potrà fare: nessun timore di rompere i pirolini del collo e la certezza di far ritornare all’origine la propria Barbie con un clic!

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Sweet Talkin’ Ken

E’ recentemente uscito in Italia un nuovo Ken. Parlante.

Da sempre Ken, il fidanzato-sfidanzato-rifidanzato di Barbie, non cattura per carattere e personalità, ma credo che con questo nuovo bambolo… si sia un po’ toccato il fondo. Il mold del viso non ha nulla di nuovo, il corpo è rigido, il meccanismo elettronico che contiene ne impedisce un uso puramente ludico (non può nemmeno accompagnare Barbie in piscina, altrimenti l’acqua gli causerebbe un comprensibile calo di voce!!!), insomma… non un granché mi sembra… In più, e chi ha visto la pubblicità in tv non potrà che essere d’accordo, la sua voce è così noiosa, così piatta, così… insomma, anziché migliorare con l’età, il nostro cade sempre più in basso.

Non che Barbie nel tempo abbia parlato di cose molto interessant a dire il vero… principalmente di thé, pasticcini e shopping…

Perla tecnica: la bambina registra sul bambolo le frasi che preferisce e lui le pronuncia-ripete con una voce maschile al bisogno.

La bambola parlante per Mattel è una fissa fin dagli anni ’60/’70, ma se i primi tentativi sono riusciti bene e sono ora perle per collezionisti (pur nella loro semplicità, all’epoca le frasi erano preregistrate e standard, pronunciate tirando una cordicella o schiacciando un pulsante), l’ultimo nato non credo andrà a ruba nei negozi.

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 Foto by Pamyfashondolls.