DOLLOSSESSIONE!!!!!!!!!

Ieri mi è arrivata la news n. 48 del DCCI (Dolls Collectors Club Italia, info al sito www.dcci-italia.com). Come al solito molto curata e ben fatta, devo dire che l’articolo che più mi è piaciuto è stato l’editoriale del Mr. President Antonio. 

 

Condivido pienamente la sua teoria a proposito delle divisioni che animano il mondo dei dell’s collectors: “La mia idea di un club di collezionisti era (ed è) quella di un gruppo di persone, con interessi comuni, che si riconosce in una società e nell’ambito del gruppo scambia idee, impressioni, esperienze.”

 

In realtà, spesso, ai raduni e alle convention si ha l’impressione di trovarsi in mezzo a tanti team, ognuno a difesa di questa o quella bambola-ossessione, con una chiusura verso tutto ciò che è “altro”.

 

Io faccio mia l’esortazione del Magnifico Presidente, facendo convivere una marea di bambole diverse e innamorandomi ogni volta che vedo in giro una doll nuova. Nella mia collezione coesistono svariate tipologie di bambole e quelle che non trovano “spazio” è perché proprio non mi dicono nulla (pur essendo, magari, bellissime!) o perché hanno prezzi un po’ troppo alti per le mie taschine…

 

E allora questa è la proposta: “Perché non facciamo convivere le nostre bambole? Chi le ama, le ama tutte e le raggruppa in una pacifica convivenza multietnica vinilica. La vera ossessione è conoscere tante persone, parlare con tutti e scambiarsi idee e suggerimenti e impressioni; asservire le nostre dollossessioni al progetto più variegato di una nuova dollcoesione.”

 

LUNGA VITA AL PRESIDENTE!

 

Le bambole di Maria Antonietta

Maria Antonietta, Regina sfortunata e capricciosa, ma dal fascino indiscutibile, fu anche un’appassionata di bambole.

Nel quadro del 1760 dipinto dall’Arciduchessa Maria Cristina e custodito al Kunsthistorisches Museum di Vienna, Maria Antonietta è  al centro di un’immaginaria scenetta familiare durante la festa di S. Niccolò: mentre la mamma versa il caffè, la futura Regina di Francia  mostra orgogliosa la sua bambola preferita, vestita nei suoi abiti migliori.

 

Durante il suo regno, Maria Antonietta collezionò, tra le altre cose, bambole, automi  e case di bambola, oggetti che occupavano stanze intere delle dimore reali.

Degna di grande interesse storico  è una bambola con scomparti interni,  intagliata nel legno e molto preziosa. La bambola (che pare essere stata regalata alla regina dalla  principessa Marie Therese de Lamballe) riproduce fedelmente in maniera grottesca e buffa  i tratti somatici  di  un giovane paggio della regina  e presenta una cavità vuota e abbastanza voluminosa situata all’interno della testa. Non solo gioco, quindi, ma anche veicolo di comunicazione! Marie Antoinette  possedeva  molte altre bambole di legno satiriche  con o senza scomparti nascosti. Le bamboline raffiguravano le caricature  di molti   membri della corte.  Erano tutte finemente intagliate e   uniche nel loro genere: potremmo dire che si trattava di bambole “con sorpresa”… Nella collezione reale, infatti,  c’erano bambole che raffiguravano eleganti dame dell’epoca   che sotto le imponenti gonne  nascondevano   attributi maschili,  o al contrario bambole raffiguranti cardinali e ministri con attributi  femminili, oppure multipli o, ancora, elementi ancora più insoliti!!!. Queste  bambole erano vestite splendidamente e sontuosamente, con abiti realizzati con tessuti pregiati e rifiniti nei più piccoli particolari spesso proprio dalle sarte della Regina. Ancora una volta dunque il gioco si trasforma in altro, nello specifico, in fonte preziosa di informazioni sulla vita di corte.

 

Sempre parlando di giochi, Maria Antonietta è stata anche una bambola della Ceppiratti (dal cartoon Lady Oscar), una Barbie (di bellezza infinita e dal costo spaventoso!!!) e la Bambola decapitata di Mercoledì Addams…

 

Il Mago Sabbiolino

E’ un racconto del 1816 scritto da Ernst Theodor Amadeus Hoffmann(1776-1822), scrittore, compositore, direttore d’orchestra e critico musicale.

 

 

Ho trovato alcuni cenni relativi a questa opera su diversi blog e la trama mi ha incuriosita: si tratta della storia d’amore di un giovane, Nathaniel,  e di una bambola meccanica, Olimpia.

 

 <<Una donna molto alta e slanciata, di una rara purezza di forme, squisitamente vestita, sedeva davanti a un tavolino, su cui aveva appoggiato le braccia, tenendo le mani incrociate. Il suo viso era bello come quello d’un angelo. Sembrava che non ci vedesse, o meglio ancora che dormisse a occhi aperti. Gli occhi erano stranamente fissi e morti. Sembrava come se umidi raggi lunari spuntassero in quegli occhi. Nelle sale adorne di lumi scintillanti apparve, vestita molto riccamente e con gusto. Tutti dovettero ammirare il suo armonioso volto e la sua bella persona. L’incavatura un po’ strana della schiena, il vitino di vespa furono attribuiti al busto troppo stretto. Nel passo e nell’atteggiamento una tal compassatezza e rigidezza a qualcuno dispiacque; ma in generale la si ascrisse alla soggezione che doveva ispirarle tutta quella gente. Il passo di Olimpia era stranamente misurato, ogni suo movimento sembrava occasionato dalla marcia di un congegno d’orologeria.

 

Il ballo cominciò, Nathaniel si era trovato al fianco di Olimpia e l’aveva afferrata per una mano. Gelida era la mano, ed egli si era sentito percorso da un terribile brivido di morte. Baciò la mano, si piegò sulla sua bocca; due labbra fredde come il ghiaccio incontrarono le sue che bruciavano. Quando Nathaniel, nei momenti di maggior lucidità, ricordava la totale passività di Olimpia e la sua laconicità, ecco che ragionava così: “Parole… parole… che cosa contano? Lo sguardo dei suoi occhi celestiali dice più di ogni lingua terrena”>>

 

 

Anche Freud rimase affascinato da questo racconto scrivendo in merito un saggio nel libro “Il Perturbante”: “… una condizione favorevole al sorgere di sentimenti perturbanti si verifica quando si desta un’incertezza intellettuale se qualcosa sia o non sia vivente, o quando ciò che è privo di vita si rivela troppo simile a ciò che è vivo…  L’effetto perturbante si manifesta quando il confine tra  fantasia e realtà si fa labile, quando un simbolo assume pienamente la funzione e il significato di ciò che è simboleggiato. L’elemento infantile, che domina anche la vita psichica dei nevrotici, è presente in questo caso come eccessiva accentuazione della realtà psichica rispetto alla realtà materiale”.

 

 Ora non mi resta che correre in libreria!!!

 

25 aprile: Festa della Liberazione!

Hanno Sparato a Mezzanotte di Alfonso Gatto  

Hanno sparato a mezzanotte, ho udito
il ragazzo cadere sulla neve
e la neve coprirlo senza un nome.
Guardare i morti alla città rimane
e illividire sotto il cielo. All’alba
con la neve cadente dai frontoni
dai fili neri sempre più rovina
accasciata di schianto sulla madre
che carponi s’abbevera a quegli occhi
ghiacci del figlio, a quei capelli sciolti
nei fiumi azzurri della primavera.

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  La madre del partigiano di Gianni Rodari

Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.
Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.
 

Mi sono innamorata!!!!!!!!!!!!!!!

Questa è la nuova bambola dei miei sogni… non l’avrò mai, lo so, dovrò accontentarmi di vederla in foto!

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E’ la Blythe Gentle River 2007, un’edizione speciale creata dalla bambola vincitrice del BBcontest http://blythedoll. com/jpn/special/ beauty/finalist. html (Cix, grazie per le info!).

Le foto le ho prese da un’asta ebay, spero che l’autore non me ne voglia!

Album delle Pixies Panini

Ieri la mia amica Patti ha regalato alla mia bimba il giornalino delle Winx. Allegato c’era l’album di figurine delle Pixies. Devo dire che è molto carino, formato bimba perché piccolino e molto colorato!
Anche le figu sono belline, ognuna ambientata in una scenetta con tanto di didascalie.

Come avrete già capito, la Chiaretta farà il suo primo album, ovviamente aiutata dalla mamma che questa mattina è andata in edicola a comprare 10 bustine di figurine!!!

Questo il link ufficiale dell’album http://www.paninionline.com/collectibles/institutional/it/it/scheda_prodotto.asp?idEdit=3512  

Kewpie su Gioia n. 16

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Una bellissima bambolina Kewpie fa bella mostra di sé nel servizio fotografico dedicato a Miyuki Yajima e Sergio Calatroni, scultori, collezionisti e altro…

Nei loro giri per il mondo i due artisti dichiarano di comprare tutto ciò che infonde senso di bellezza, per questo sui loro scaffali imperano anche numerose bambole!

Se volete curiosare questo è il sito: www.sergiocalatroni.com

Per saperne di più su questa simpatica bamboletta: http://en.wikipedia.org/wiki/Kewpie_doll_(toy)

L’Argante Studio e Pasolini a Parma

 “Solo l’amare, solo il conoscere  

         conta, non l'aver amato,         
         non l'aver conosciuto. Dà angoscia          
         il vivere di un consumato         
         amore. L'anima non cresce più.          
         ...         
         Piange ciò che muta, anche         
        per farsi migliore. La luce         
        del futuro non cessa un solo istante          
        di ferirci: è qui, che brucia         
        in ogni nostro atto quotidiano,         
        angoscia anche nella fiducia          
        che ci dà vita, nell'impeto gobettiano         
        verso questi operai, che muti innalzano,         
        nel rione dell'altro fronte umano,           
        il loro rosso straccio di speranza."         

Questa sera e domani al Teatro del Tempo sarà in scena l’Argante Studio con lo spettacolo “Solo l’amare, solo il conoscere…” spettacolo elaborato su Il pianto della scavatrice, da Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini. Briganti, Cenni e Canuti interpreteranno, come sempre in modo magistrale, il poemetto pasoliniano drammatizzato anche attraverso  musica (Micciola) e danza (Perego e Cacciatore).

 

Un appuntamento da non perdere!
Info su
http://eventi.parma.it/page.asp?IDCategoria=23&IDSezione=132&ID=222811
 

                         
  Per il meraviglioso testo integrale http://www.gabit.com/gabi/pasolini.htm          

 

Mostra di Nathalie Djurberg

A Milano, alla Fondazione Prada, l’artista svedese ha allestito una mostra con ambientazioni fiabesche e oniriche popolate da bamboline / statuette in plastilina.

I diorami sono belli, i personaggi invece sono poco fiabeschi e molto grotteschi.

Dal 19 aprile al 1 giugno!

Info su http://www.fondazioneprada.org/
Se visitate la mostra fatemi sapere cosa ne pensate!

Altre foto di Roma!

xxxElena http://www.flickr.com/photos/55021177@N00/sets/72157604530874896/

Cix http://www.flickr.com/photos/33359755@N00/sets/72157603363759219/

 

Adry http://s97.photobucket.com/albums/l225/AdryGC/13%20Aprile%202008%20Roma/

Catia http://s302.photobucket.com/albums/nn92/21catia/?albumview=link&special_track=nav_album_album

Pool Fotografico del gruppo http://www.flickr.com/groups/630708@N20/

Ela http://cemento_ e_bambole. ilcannocchiale. it 

Dany http://www.flickr.com/photos/12528243@N00/sets/72157604655982075/

 Giorgia http://www.giorgiac lub.com/BarbieSi te/Roma2008/ index.html